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Decreto internazionalizzazione: investimenti in Italia – IC & Partners
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Decreto internazionalizzazione: investimenti in Italia

investimenti in Italia

Il Decreto Legislativo Internazionalizzazione, approvato il 6 agosto, si pone l’obiettivo di incentivare la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese attraverso due modalità: ridurre i vincoli alle operazioni transfrontaliere e creare un quadro normativo certo e trasparente per gli investitori.

 

Una delle aree di intervento riguarda temi di fiscalità internazionale; in particolare l’art. 2 del decreto introduce una nuova forma d’interpello dedicata agli investimenti in Italia.

La novità saliente riguarda pertanto le imprese che effettuano investimenti nel nostro paese per progetti con un valore minimo d’investimento pari a 30 milioni di euro. Ulteriore aspetto positivo riguarda la durata dell’investimento che potrà essere superiore all’anno nel rispetto del business plan predisposto dal contribuente.

Tali presupposti permetteranno d’includere tra gli investimenti in Italia anche i progetti di risanamento aziendale con la speranza di dare maggiore stabilità ed impulso al rilancio dell’economia e delle imprese attualmente in crisi finanziaria.

 

Il nuovo disposto normativo obbligherà l’Amministrazione Finanziaria, interpellata sul tema, a valutare il progetto business plan d’investimento entro 120 giorni. L’eventuale mancata risposta da parte dell’Agenzia delle Entrate equivarrà ad assenso delle soluzioni e delle proposte indicate nel progetto dal contribuente.

 

La risposta positiva da parte dell’Amministrazione Finanziaria obbligherà la stessa al rispetto delle interpretazioni indicate nell’interpello, con conseguente vincolo di emanazione di atti avente ad oggetto gli accordi d’interpello stesso. Resta tuttavia la possibilità, per l’Amministrazione, di verificare il rispetto delle condizioni del progetto secondo i principi descritti nell’interpello.

 

In buona sostanza questa rappresenta per il contribuente una concreta opportunità di dialogo preventivo con l’Amministrazione Finanziaria per verificare con essa il rispetto di materie fiscali di difficile interpretazione quali l’abuso del diritto, potenziali tematiche di evasione fiscale e la disapplicazione della disciplina in ambito CFC.

 

 

Al momento si resta in attesa della pubblicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate di una circolare che fornisca i chiarimenti sull’utilizzo dello strumento e sulle modalità di verifica del piano d’investimento.

 

Per le aziende, estere e non, interessate ad investire in Italia sarà necessario attrezzarsi velocemente avendo ben chiari i contenuti della novità normativa per non incorrere in ricadute significative nel caso di non rispetto della stessa.

 

A fronte di tale rilevante novità e viste le tempistiche stringenti per la predisposizione della documentazione necessaria, IC&Partners è disponibile fin da subito ad un concreto supporto alle aziende per beneficiare dei contenuti della nuova normativa ed essere in regola.

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