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Il Decreto Legislativo sull’internazionalizzazione delle imprese – IC & Partners
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Il Decreto Legislativo sull’internazionalizzazione delle imprese

internazionalizzazione

E’ stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 6 agosto 2015 il Decreto Legislativo internazionalizzazione contenente misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese.

Il Decreto si pone, infatti, come obiettivo quello di definire e rafforzare il ruolo che il fisco deve svolgere a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese attraverso due modalità: la prima è di ridurre i vincoli alle operazioni transfrontaliere, la seconda è di creare un quadro normativo certo e trasparente per gli investitori.

Questa volontà da parte dell’esecutivo di cambiare rotta nei rapporti fra fisco e contribuente si traduce in nuove modalità operative che sposteranno il momento del controllo, tradizionalmente ex post, verso una fase di dialogo e collaborazione preventivi.

Il provvedimento conferma le norme sul rafforzamento dei ruling internazionali, ossia accordi preventivi con il fisco per le imprese che detengono attività internazionali i cui principali ambiti di operatività riguardano:

  • la disciplina dei prezzi di trasferimento infragruppo,
  • l’attribuzione di utili e perdite alle stabili organizzazioni,
  • la valutazione preventiva dei requisiti che configurano una stabile organizzazione situata nel territorio italiano,
  • l’individuazione, nel caso concreto specifico, delle norme sull’erogazione o la percezione di dividendi, royalties, interessi e altri componenti reddituali a o da soggetti non residenti.

Va interpretata con estremo favore la volontà del legislatore di attrarre gli investimenti delle aziende straniere multinazionali operanti in Italia attraverso un trattamento fiscale semplificato e certo nelle tempistiche sulle operazioni realizzate nel paese.

La revisione del pacchetto normativo, voluto dall’esecutivo, fonda le sue radici nei numerosi tavoli internazionali ai quali i funzionari dell’amministrazione italiana prendono parte, soprattutto in sede Ocse, dove la maggiore attenzione è concentrata sull’armonizzazione con le norme avviate da altri paesi.

Vediamo con estremo favore l’adozione del pacchetto normativo poiché lancerà nel prossimo futuro un nuovo corso nelle relazioni contribuente-fisco con obiettivo di dare più certezza nella variabile fiscale, attraverso un maggior uso del ruling preventivo e, per le grandi imprese, con l’introduzione del regime dell’adempimento collaborativo, attuativo di quella enhanced relationship tra fisco e imprese raccomandata dall’Ocse da anni.

 

IC&Partners è a disposizione dei clienti per l’attività di consulenza per le valutazioni preventive ed operative rispetto ai cambiamenti introdotti dal decreto, inoltre farà seguire a questa le specifiche newsletter di approfondimento sulle singole tematiche del Dlgs. Crescita e Internazionalizzazione.

 

Decreto legislativo recante misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese del 06.08.2015
Art. Descrizione
1 Accordi preventivi per le imprese con attività internazionale
2 Interpello sui nuovi investimenti
3 Dividendi provenienti da soggetti residenti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato
4 Interessi passivi
5 Disposizioni in materia di costi black list e di valore normale
6 Consolidato nazionale
7 Stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti
8 Disciplina delle controllate e delle collegate estere
9 Spese di rappresentanza
10 Liste dei paesi che consentono un adeguato scambio di informazioni e coordinamento black list
11 Sospensione della riscossione della tassazione in caso di trasferimento all’estero
12 Trasferimento della residenza nel territorio dello stato
13 Perdite su crediti
14 Esenzione degli utili e delle perdite delle stabili organizzazioni di imprese residenti
15 Credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero
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