m
Our Mission Statement
This is Photoshop's version of Loremer Ipsn gravida nibh vel velit auctoregorie sam alquet.Aenean sollicitudin, lorem quis bibendum auci elit consequat ipsutis sem nibh id elit.
Follow Us
Top
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo sull’internazionalizzazione – IC&Partners
1217
post-template-default,single,single-post,postid-1217,single-format-standard,mkd-core-1.0.2,translatepress-en_GB,highrise-ver-1.4,,mkd-smooth-page-transitions,mkd-ajax,mkd-grid-1300,mkd-blog-installed,mkd-header-standard,mkd-sticky-header-on-scroll-up,mkd-default-mobile-header,mkd-sticky-up-mobile-header,mkd-dropdown-slide-from-bottom,mkd-dark-header,mkd-full-width-wide-menu,mkd-header-standard-in-grid-shadow-disable,mkd-side-menu-slide-from-right,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo sull’internazionalizzazione

Gazzetta ufficiale

E’ finalmente stato ufficializzato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto legislativo n.147 del 14 settembre 2015 contenente le disposizioni recanti le misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese.

Il Decreto, in vigore dal 7 ottobre 2015, si pone l’obiettivo di definire e rafforzare il ruolo che il fisco deve svolgere a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese attraverso due modalità: la prima è di ridurre i vincoli alle operazioni transfrontaliere, la seconda è di creare un quadro normativo certo e trasparente per gli investitori.

Il provvedimento conferma le norme sul rafforzamento dei ruling internazionali, ossia accordi preventivi con il fisco per le imprese che detengono attività internazionali i cui principali ambiti di operatività riguardano:

  • la disciplina dei prezzi di trasferimento infragruppo,
  • l’attribuzione di utili e perdite alle stabili organizzazioni,
  • la valutazione preventiva dei requisiti che configurano una stabile organizzazione situata nel territorio italiano,
  • l’individuazione, nel caso concreto specifico, delle norme sull’erogazione o la percezione di dividendi, royalties, interessi e altri componenti reddituali a o da soggetti non residenti.

Tra le principali novità, la modifica dei criteri di deducibilità dei costi black list che vede l’abbandono della presunzione d’indeducibilità del costo per adottare il principio della presunzione legale di deducibilità delle spese black list, effettivamente sostenute, nel rispetto dei limiti del valore normale (art. 9 del TUIR). Tale rilevante novità, per volontà del legislatore, sarà applicata a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, di fatto già per le spese sostenute nell’anno 2015.

L’altra novità, che allinea l’Italia alle disposizioni OCSE, è inerente alle Stabili Organizzazioni. Sono principalmente due gli aspetti su cui porre l’attenzione:

  • l’abrogazione del principio della forza di attrazione della stabile organizzazione –separate entity approach
  • la facoltà concessa alla casa madre italiana delle branch non residenti di derogare al principio di tassazione del reddito mondiale, facendo assumere in capo alla branch estera gli utili e le perdite realizzati, come se fossero delle società di capitale – branch exemption.

Infine, ma non meno rilevanti, sono le novità che riguardano le CFC in ambito d’interpello disapplicativo, che da obbligatorio diventa facoltativo, e la revisione della lista dei paesi che consento l’adeguato scambio d’informazioni rilevante ai fini del coordinamento black list.

Vediamo con estremo favore l’adozione del pacchetto normativo poiché lancerà un nuovo corso nelle relazioni contribuente-agenzia delle entrate con obiettivo di dare più certezza nella variabile fiscale, attraverso un maggior uso del ruling preventivo e, per le grandi imprese, con l’introduzione del regime dell’adempimento collaborativo, attuativo di quella enhanced relationship tra fisco e imprese raccomandata dall’Ocse da anni.

IC&Partners è a disposizione dei clienti per l’attività di consulenza per le valutazioni preventive ed operative rispetto ai cambiamenti introdotti dal decreto; inoltre farà seguire a questa le specifiche newsletter di approfondimento sulle singole tematiche del Dlgs. Crescita e Internazionalizzazione.

 

Decreto legislativo n°147 recante misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese del 14.09.2015 pubblicato in GU n.220 del 22-09-2015
Art. Descrizione
1 Accordi preventivi per le imprese con attività internazionale
2 Interpello sui nuovi investimenti
3 Dividendi provenienti da soggetti residenti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato
4 Interessi passivi
5 Disposizioni in materia di costi black list e di valore normale
6 Consolidato nazionale
7 Stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti
8 Disciplina delle controllate e delle collegate estere
9 Spese di rappresentanza
10 Liste dei paesi che consentono un adeguato scambio di informazioni e coordinamento black list
11 Sospensione della riscossione della tassazione in caso di trasferimento all’estero
12 Trasferimento della residenza nel territorio dello stato
13 Perdite su crediti
14 Esenzione degli utili e delle perdite delle stabili organizzazioni di imprese residenti
15 Credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero
16 Regime speciale per i lavoratori impatriati
en_GBEnglish (UK)
en_GBEnglish (UK) it_ITItaliano