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India, segnali di ripresa per il settore automotive – IC & Partners
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India, segnali di ripresa per il settore automotive

I primi sei mesi dell’anno, seguono un trend generalizzato a livello globale, e si chiudono anche per il settore automotive indiano con un calo del 13% (rispetto al periodo aprile-settembre 2018). I veicoli prodotti si attestano a 14.5 milioni di unità, ma si intravedono segnali di ripresa per il pieno rilancio a partire dal prossimo anno fiscale.
I segmenti “passenger vehicle” e “due ruote” sono quelli che hanno maggiormente risentito del rallentamento delle vendite, appesantiti da una deteriorata fiducia sulle prospettive di crescita economica e dall’impasse sulle normative BS VI che entreranno in vigore il prossimo aprile 2020. Maruti Suzuki, market leader con il 50% di quota di mercato, segna a settembre un calo del 25% yoy , Tata Motors del 56%. Il quadro non migliora se si guarda ai “commercial vehicle” che hanno sofferto a causa del rallentamento dell’ economia e segnato a settembre un calo del 35% yoy.
Tuttavia, dopo 2 trimestri in contrazione, durante il mese di settembre 2019 i livelli di scorte presso i rivenditori si sono riallineati a quelli medi del periodo. Questo sta ad indicare un cauto ritorno alla normalità, che dovrebbe essere sospinto anche dall’imminente inizio del periodo festivo del Diwali.
Sebbene sarà difficile recuperare del tutto nel secondo semestre quanto perso finora, le prospettive per il medio termine tornano positive, anche grazie ad importanti elementi:

  • Chiarezza regolamentare sulla normatia BS VI: le maggiori case inizieranno la produzione a dicembre, contando di raggiungere la distribuzione per marzo, data in cui si prevede terminato anche il piano per assicurare l’approvigionamento del carburante.
  • Incentivi sotto forma di ammortamenti agevolati del 15% per l’acquisto di veicoli commerciali.
  • Previsione al ribasso dei tassi di interesse: la tendenziale riduzione del costo del denaro sosterrà le decisioni di investimento.
  • Risoluzione delle problematiche nel settore creditizio, legate allo stallo operativo delle cosiddette Non Banking Financial Institution, principali fonti di finanziamento sia per il segmento consumer che capex.
  • Rilancio della spesa governativa per acquisto di mezzi di trasporto pubblici e piani di svilluppo infrastrutturale promossi dal Governo Centrale (ferrovie, autostrade, aeroporti) che sosterrano la domanda del segmento heavy duty.
  • Buon andamento del monsone, che sosterrà il reddito delle aree rurali e spingerà le vendita dei macchinari agricoli.
  • Investimenti in nuovi modelli: la previsione del lancio lungamente atteso di nuovi modelli da parte dei prinipali costruttori, porterà rinnovato fermento nel segmento “passenger”.

Dopo 9 mesi di continui tagli alle stime di vendita, i dati di settembre, seppur poco incoraggianti su base annua segnano per la prima volta una inversione di tendenza, con l’incremento del 10% del dato sulle immatricolazioni di nuovi veicoli.

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Redazione: redazione ed elaborazione a cura di IC&Parteners India

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