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Aggiornamenti normativi e fiscali in Polonia: cosa cambia per datori di lavoro e società – IC&Partners
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Aggiornamenti normativi e fiscali in Polonia: cosa cambia per datori di lavoro e società

Il panorama normativo e fiscale in Polonia attraversa una fase di intensa evoluzione, caratterizzata da scadenze imminenti e da un inasprimento dei controlli da parte delle autorità competenti, tra cui ZUS, KAS e PIP. Per le aziende italiane con attività o dipendenti distaccati nel Paese, monitorare questi cambiamenti è fondamentale per prevenire rischi sanzionatori e adeguare tempestivamente i processi HR e amministrativi. Di seguito una panoramica delle principali novità e degli adempimenti chiave da affrontare nelle prossime settimane.

Lavoro durante le ondate di calore – nuove disposizioni dal 2027

Dall’11 gennaio 2027 entreranno in vigore nuove disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro relative alle temperature elevate. Il datore di lavoro sarà tenuto a sospendere l’attività lavorativa al superamento di 35 °C negli ambienti chiusi oppure di 32 °C all’aperto in caso di significativo sforzo fisico. I datori di lavoro dovranno inoltre valutare l’introduzione di adeguate misure tecniche, come tende oscuranti o climatizzatori, oppure organizzative, come la riduzione dell’orario di lavoro o la rotazione dei lavoratori.

L’Ente Previdenziale (ZUS) controlla il lavoro tramite piattaforme digitali

L’Ente Previdenziale polacco (ZUS, l’equivalente del nostro INPS) ha effettuato controlli nei confronti di soggetti operanti nel settore del lavoro tramite piattaforme digitali. Si tratta di una forma di lavoro in cui incarichi e servizi vengono assegnati tramite piattaforme online o applicazioni mobili. Particolare attenzione è stata rivolta ai contratti aggiuntivi, ad esempio quelli relativi al noleggio di veicoli, i cui corrispettivi erano collegati al numero di chilometri percorsi o di corse effettuate.​ Lo ZUS sottolinea che, nell’ambito dei controlli, rileva la natura effettiva dell’attività svolta e non la denominazione formale del contratto.

L’Agenzia delle Entrate (KAS) controlla i servizi prestati da soci e membri degli organi societari

L’Amministrazione Fiscale (KAS, l’equivalente della nostra Agenzia delle Entrate) ha rilevato irregolarità nei conteggi fiscali relativi a servizi, principalmente di consulenza, prestati a società da soggetti che ne erano soci o ricoprivano incarichi negli organi di gestione. Le irregolarità riguardavano principalmente l’utilizzo di una tassazione forfettaria nell’ambito di un’attività professionale individuale, nonostante i servizi prestati alla società coincidessero con le responsabilità derivanti dalle funzioni ricoperte. In tali casi, i compensi non dovrebbero essere trattati come redditi da attività economica soggetti a tassazione forfettaria, ma secondo le regole previste per l’attività svolta personalmente.

Dividendi a un intermediario – esclusione dall’esenzione della ritenuta alla fonte (WHT)

La KAS ha contestato l’applicazione dell’esenzione dalla ritenuta alla fonte (WHT, l’imposta applicata sui pagamenti transfrontalieri come i dividendi) a una distribuzione effettuata a favore di un soggetto estero che non ne era il beneficiario effettivo, ma svolgeva esclusivamente un ruolo di intermediazione nel trasferimento delle somme. L’applicazione non corretta dell’esenzione può comportare il pagamento dell’imposta dovuta, oltre agli interessi, anche quando la distribuzione dei dividendi è avvenuta diversi anni prima.

Contratti B2B che possono essere riqualificati come rapporti di lavoro

Dall’8 luglio 2026 gli ispettori dell’Ispettorato del Lavoro (PIP) possono riqualificare i contratti B2B contestati trasformandoli in rapporti di lavoro subordinato. Ciò può comportare la necessità di correggere le dichiarazioni fiscali e le liquidazioni IVA, compresa l’emissione di fatture di rettifica. In caso di contestazione dei contratti B2B, il contribuente può inoltre incorrere in responsabilità penale-fiscale per l’emissione o l’utilizzo di fatture o documenti contabili non corretti.

Interpretazione dell’Ispettorato del Lavoro (GIP) – possibilità di tutela per il datore di lavoro

Il datore di lavoro che abbia dubbi sulla corretta forma di collaborazione può richiedere al Capo dell’Ispettorato del Lavoro (Główny Inspektor Pracy – GIP) un’interpretazione individuale. L’interpretazione può contribuire a limitare il rischio di sanzioni, a condizione che il datore di lavoro vi si attenga e che le condizioni effettive della collaborazione corrispondano ai fatti descritti nella richiesta. Il costo della richiesta è di 40 PLN e il termine per il rilascio dell’interpretazione è di massimo 30 giorni.

È stato lanciato il portale eLicytacje della KAS

L’Amministrazione Fiscale (KAS) ha lanciato il portale eLicytacje, che raccoglie in un unico luogo le informazioni sulle vendite nell’ambito delle procedure esecutive gestite dagli uffici fiscali. Il portale consente di partecipare alle aste online e acquistare veicoli, immobili e altri beni. Dal 31 luglio 2026 è inoltre disponibile la vendita diretta con la formula “compralo subito”.

IVA nel settore beauty – importanti indicazioni pratiche​

Il Ministero delle Finanze ricorda che l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata dell’8% dipende dalla corretta classificazione del servizio secondo la classificazione ufficiale polacca (PKWiU). Il nome commerciale o la descrizione utilizzata per finalità di marketing non sono sufficienti a determinare l’aliquota applicabile. Negli ultimi mesi sono state emesse numerose decisioni che modificano le precedenti interpretazioni relative ai servizi cosmetici. Le imprese del settore beauty dovrebbero pertanto verificare le aliquote IVA applicate e, in caso di dubbi, valutare la richiesta di una WIS (informazione vincolante sulla corretta aliquota IVA rilasciata dall’amministrazione finanziaria).

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Fonte: Elaborazioni a cura di IC&partners Poland, news@icpartners.it