La gestione della sicurezza: implementazione nel settore Construction Internazionale

La gestione della sicurezza: implementazione nel settore Construction Internazionale

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Parte II.

In tema di gestione della salute e sicurezza (ma possiamo estendere per analogia anche alla gestione ambientale), è fondamentale per le aziende che operano all’estero (ad esempio cantieri edili/civili) la capacità di comunicare con il sito operativo, di fornire procedure ed istruzioni operative il più possibile standardizzate nonché monitorare le azioni intraprese. E questo con il pieno coinvolgimento di chi in azienda ha ruoli organizzativi in relazione all’attività svolta all’estero.

 

Ciò è necessario sia ai fini di adempiere ai i requisiti del D.Lgs. 81/08 e 152/2006, ma anche in base alla valutazione delle conseguenze di applicazione del D.Lgs. 231/01 nonchè del Codice Penale italiano, poiché i reati commessi all’estero con origine sul territorio nazionale possono comunque essere perseguibili dal nostro sistema giudiziario.

 

Molte normative estere recepiscono autonomamente questo aspetto con il tema della due diligence” dirigenziale, che sarebbe paragonabile alla nostra condotta del “Bonus Pater Familias”.

  • In che modo si può dimostrare di aver adempiuto alla propria “due diligence”?
  • Come è possibile recepire questo aspetto nella gestione della salute, sicurezza ed ambiente (HSE) aziendale all’estero?

 

Gli strumenti più validi ed efficaci sono quelli messi a disposizione dal Sistema di Gestione HSE efficacemente implementato; la corretta analisi legislativa consente inoltre di verificare i requisiti specifici del paese.

 

Nella fase di approntamento delle procedure standard aziendali afferenti al sistema e della loro successiva condivisione (in occasione della formazione) con chi organizza l’attività lavorativa (dirigenti per la sicurezza) sarà necessario prendere in considerazione:

  • La formazione del personale in merito ai loro obblighi e responsabilità ed in relazione ai rischi relativi al progetto e alle procedure aziendali (già previsto nei contenuti minimi dalle norme vigenti, ma da personalizzare con i requisiti dei sistemi di gestione attuato e delle peculiarità del lavoro estero)
  • La partecipazione al processo di valutazione dei rischi di progetto
  • Un sistema di reportistica periodica in relazione al monitoraggio delle performance HSE di progetto (allineate alle indicazioni della politica aziendale)
  • La visita periodica del cantiere, preoccupandosi anche delle condizioni HSE cui sono esposti i lavoratori

 

Continua nelle prossime newsletter sul tema della sicurezza

Parte I – 24 marzo 2017.