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Bosnia-Erzegovina: La Banca Centrale presenta domanda di adesione alla SEPA – IC&Partners
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Bosnia-Erzegovina: La Banca Centrale presenta domanda di adesione alla SEPA

Nei primi giorni di agosto 2026, la Banca Centrale della Bosnia-Erzegovina (CBBiH) ha ufficialmente presentato la domanda di adesione all’Area unica dei pagamenti in euro (SEPA), avviando la fase formale del percorso di integrazione del Paese nello spazio europeo dei pagamenti.

La CBBiH aveva avviato il processo di preparazione due anni fa, inserendolo tra le proprie priorità strategiche. Attraverso il Comitato di coordinamento per l’adesione alla SEPA, la Banca Centrale ha coordinato, con le istituzioni nazionali e internazionali competenti, le attività necessarie per il soddisfacimento dei requisiti richiesti.

La documentazione presentata sarà esaminata dal Consiglio europeo dei pagamenti e dagli altri organismi preposti. Il procedimento prevede l’analisi della candidatura, l’eventuale richiesta di elementi integrativi e la successiva decisione in merito all’ammissione.

In caso di esito positivo, seguirà una fase di preparazione tecnica e operativa. Le banche commerciali dovranno adeguare i propri sistemi agli standard SEPA e aderire agli schemi di pagamento europei. Le prime operazioni in ambito SEPA potranno essere effettuate a seguito del completamento di tale fase.

Attualmente la SEPA comprende i 27 Stati membri dell’Unione europea e altri 14 Paesi europei, tra cui Regno Unito, Svizzera, Albania, Serbia, Macedonia del Nord e Montenegro.

L’adesione comporta benefici per cittadini, imprese e settore finanziario. I pagamenti transfrontalieri in euro risultano più rapidi, sicuri e con costi ridotti. Nei Paesi dei Balcani occidentali già aderenti alla SEPA, le commissioni per alcune operazioni internazionali hanno registrato riduzioni comprese tra il 50% e il 94%. Secondo le stime della Banca mondiale, per la Bosnia-Erzegovina i risparmi potrebbero attestarsi intorno a 100 milioni di euro annui.

Per i cittadini, l’adesione agevola le rimesse dall’estero. La maggior parte della diaspora bosniaco-erzegovinese risiede in Paesi SEPA e trasferisce annualmente in Bosnia-Erzegovina circa 4 miliardi di KM.

Per le imprese, l’integrazione si traduce in minori costi per i pagamenti internazionali, semplificazione dei rapporti con i partner europei e maggiore competitività sui mercati esteri. Oltre l’80% degli scambi commerciali esteri della Bosnia-Erzegovina è realizzato con Paesi appartenenti alla SEPA.

L’integrazione nella SEPA contribuisce inoltre alla modernizzazione dei sistemi di pagamento, allo sviluppo dei servizi finanziari digitali e al rafforzamento della competitività e della resilienza del settore finanziario.

La sede di IC&Partners in Bosnia resta a disposizione per valutare insieme agli operatori del settore gli impatti concreti dell’adesione alla SEPA e per accompagnare le aziende nella transizione verso il nuovo scenario dei pagamenti europei.

Nota di trasparenza AI: Questo contenuto è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dal team di IC&Partners, in conformità al Regolamento UE 2024/1689 (AI Act), articolo 50.

Fonte: Banca Centrale della Bosnia-Erzegovina, elaborazioni a cura di IC&Partners Banja Luka, news@icpartners.it