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Cina, Coronavirus: aggiornamenti dalla nostra sede – IC&Partners
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Cina, Coronavirus: aggiornamenti dalla nostra sede

Secondo il think-tank Oxford Economics, le esportazioni e le importazioni cinesi nei prossimi mesi manterranno la tendenza al rialzo: dovrebbero reggere le spedizioni di prodotti che beneficiano della domanda correlata al virus e continuerà il trend al rialzo nelle esportazioni; sostenuta dalla forte domanda interna, anche l’incremento delle importazioni della Cina aumenterà ulteriormente nei prossimi mesi.

In merito alle relazioni commerciali con l’Italia, durante la conferenza sino-italiana sulla Belt and Road Initiative, l’ambasciatore italiano in Cina Luca Ferrari ha affermato che le opportunità di crescita per le aziende italiane nel mercato cinese sono tangibili, nonostante la pandemia di COVID-19.

La Cina “ha lavorato instancabilmente per rilanciare la sua economia dopo il lockdown”, ha osservato Ferrari, aggiungendo che “questo ha offerto maggiori opportunità per le nostre aziende, a partire dalle nostre esportazioni”.

Nei primi sette mesi del 2020, l’export di merci italiane in Cina ha raggiunto un valore di circa 6 miliardi di euro (7 miliardi di dollari), ed è cresciuta la presenza di imprese italiane sulle piattaforme di e-commerce cinesi.   

La Cina ha inoltre riaperto le frontiere agli stranieri, infatti a partire dal 28 settembre, gli stranieri possono rientrare in Cina senza dover richiedere un nuovo visto; in pratica, a partire da questa data, coloro che hanno un Residence Permit (per lavoro, esigenze personali o ricongiungimento) in corso di validità  non devono richiedere un visto speciale per rientrare in Cina (come era previsto dalla speciale regolamentazione entrata in vigore il 28 marzo).

Il Ministero degli Esteri cinese ha anche comunicato che gli stranieri i cui permessi di soggiorno sono scaduti dopo il 28 marzo possono richiedere il visto alle Ambasciate e ai Consolati cinesi per l’ingresso nel Paese; questo significa che coloro il cui un Residence Permit (per lavoro, esigenze personali o ricongiungimento) era scaduto dopo il 28 marzo possono fare richiesta di un nuovo visto presso l’Ambascia o il Consolato cinese competente senza dover richiedere la c.d. PU Letter ovvero la lettera di invito rilasciata dall’autorità locale (e che in molti hanno avuto serie difficoltà ad ottenere).

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