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Polonia, Coronavirus: aggiornamenti dalla nostra sede – IC&Partners
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Polonia, Coronavirus: aggiornamenti dalla nostra sede

Nell’allegato un breve aggiornamento settimanale sulla situazione in Polonia.

Negli ultimi giorni sono stati superati i 2 milioni di morti per COVID-19 nel mondo. In POLAND si sono registrati ancora nuovi casi, con circa 7.000 nuovi casi al giorno, mentre il numero complessivo dei malati attivi si conferma ancora in calo.

Il numero complessivo dei casi attivi è sceso a 207.462 (settimana scorsa 226.083), di cui in gravi condizioni 1.597 (settimana scorsa 1.630), ovvero circa lo 0,8% del totale. Gli ultimi dati al 21 gennaio 2021 mostrano un numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore di 7.152, con 419 morti.

Il numero delle vittime nell’ultima settimana è stato ancora alto, ovvero 2.105 morti dal 14 gennaio (in leggero calo rispetto ai dati della settimana precedente dove si erano registrati 2.215 morti).

Il Voivodato della Masovia (874), la Pomerania (740), la Grande Polonia (740), la Cuiavia-Pomerania (729), la Bassa Slesia (567), e la Slesia (489) sono i Voivodati maggiormente interessati da nuovi casi.

I numeri dell’epidemia sono stabilizzati e in calo. Attualmente sono occupati 14.928 letti da pazienti COVID-19, mentre le terapie intensive occupate sono 1.597.

Tutto il territorio polacco è ancora zona rossa con obbligo di mascherine nei luoghi aperti al pubblico, anche all’aperto. Sono chiusi al pubblico bar, ristoranti, palestre, cinema e teatri, con alcune eccezioni e la presenza di diverse restrizioni sul numero di persone consentite nei negozi, nei centri commerciali e vincoli per l’esercizio dell’attività delle strutture alberghiere. Bar e ristoranti possono effettuare il solo servizio di asporto.

Da segnalare questa settimana l’inizio del programma di sostegno Tarcza Finansowa PFR 2.0, a partire dal 15 gennaio possono essere inviate le richieste di sostegno da parte delle aziende polacche colpite gravemente dalla pandemia. Prosegue inoltre la campagna vaccinale in Polonia, che conta al 21 gennaio circa 590.000 persone vaccinate per il COVID-19.

Per quanto riguarda gli sposamenti, resta in vigore fino al 31 gennaio l’obbligo di quarantena di 10 giorni per gli ingressi in Polonia, anche da paesi europei, con mezzi di trasporto organizzati.

Si raccomanda di limitare gli spostamenti e monitorare i dati epidemiologici nel caso di viaggi programmati da e verso la Polonia, per il rischio di possibili nuove restrizioni sui voli e gli spostamenti.

Per gli spostamenti da e per l’Italia a questo link le informazioni del Ministero degli Esteri:
https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/

MISURE DI EMERGENZA ADOTTATE FINO AL 31/01/2021

  • Centri commerciali: sono aperti solo negozi di alimentari, edicole, farmacie, drogherie e negozi per vendita di materiale per edilizia e negozi di mobili;
  • Restrizione nei negozi – max. 1 persona / 15 m2;
  • Orario per anziani – dal lunedì al venerdì i negozi sono aperti solo per clientela con più di 60 anni dalle ore 10:00 alle 12:00;
  • Ristoranti chiusi con possibilità solo di servizio da asporto o consegna a domicilio;
  • Hotel: sono aperte le strutture alberghiere solo per medici, pazienti di ospedali specializzati, centri COS (Centralny Ośrodek Sportu – Central Sports Centre) e per i dipendenti di aziende in viaggio per specifiche esigenze a giustificazione del soggiorno;
  • Chiusura di palestre, fitness club e acquapark;
  • Le piste da sci sono chiuse;
  • Le infrastrutture sportive sono disponibili solo nell’ambito degli sport professionistici;
  • Quarantena di 10 giorni obbligatoria per persone in arrivo in Polonia con mezzi di trasporto organizzati, quali ad esempio bus, treni e aerei;
  • Divieto di spostamento per le persone di età inferiore ai 16 anni senza un genitore o tutore legale, dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 16:00;
  • Restrizioni al trasporto pubblico:

             50% del numero di posti a sedere

             30% capienza complessiva

  • Restrizioni nei luoghi di culto religioso – max. 1 persona / 15 m2;
  • Partecipazione a riunioni e incontri – max. 5 persone; 
  • Divieto di organizzazione per matrimoni, comunioni, funerali e feste;
  • Scuole chiuse – classi 1-3 torneranno a scuola in presenza sotto rigido regime sanitario.

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Altri dettagli e misure restrittive per le imprese sono disponibili al sito web:

https://www.biznes.gov.pl/pl/koronawirus-najwazniejsze-informacje-dla-przedsiebiorcow

 

AIUTI AI LAVORATORI AUTONOMI E AGLI IMPRENDITORI

I lavoratori autonomi e gli imprenditori dei settori interessati dalle restrizioni, ovvero ristorazione, alberghiero, intrattenimento, assistenza sanitaria fisica e commercio al dettaglio potranno contare di un aiuto aggiuntivo sotto forma di pagamento da parte del Fondo Prestazioni Sociali per un importo fino ad un massimo di 2.000 PNL (451€) per ogni dipendente assunto con contratto di lavoro regolare o con contratto di prestazione occasionale. I dettagli della disposizione di legge non sono ancora noti.

Inoltre, tali lavoratori autonomi e imprenditori possono posticipare il versamento all’Ufficio Fiscale dell’imposta forfettaria riscossa dai dipendenti. In conformità alla disposizione del Ministro delle Finanze, dei Fondi e delle Politiche Regionali del 19 novembre 2020 il rinvio del termine di pagamento riguarderà l’imposta riscossa dal contribuente dei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020, in dettaglio:

  • Per il mese di ottobre è stato prorogato al 20 maggio 2021
  • Per il mese di novembre è stato prorogato al 20 giugno 2021
  • Per il mese di dicembre è stato prorogato al 20 luglio 2021

Per le persone sottoposte all’isolamento fiduciario che non mostrano sintomi legati al Covid19 o che presentano sintomi lievi, il Governo ha previsto che possono prestare lavoro da casa. Così, oltre a regolamentare il lavoro in quarantena anche il lavoro a distanza in isolamento sarà regolamentato dalla legge affermando che “in caso di deterioramento dello stato di salute di un dipendente durante il periodo di lavoro a distanza in isolamento a casa avrà diritto alla retribuzione per malattia di cui all’articolo 92 della legge del 26 giugno 1974 o all’indennità di malattia per il restante periodo di permanenza in isolamento a casa durante il quale non favorisce lavoro a distanza”.

 

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