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Le agevolazioni per le imprese in Cina danneggiate dall’epidemia del Coronavirus – IC & Partners
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Le agevolazioni per le imprese in Cina danneggiate dall’epidemia del Coronavirus

ENGLISH VERSION BELOW

IC&Partners è presente in Cina a Pechino, Shanghai, Shenzhen, Guangzhou e nelle ultime settimane, per salvaguardare l’operatività delle aziende italiane che lavorano con il mercato cinese e stabilizzare il normale svolgimento delle attività, ha messo in atto una serie di azioni: è infatti possibile ricevere notizie in tempo reale grazie alle videocall con i nostri esperti locali, utilizzare le piattaforme virtuali per e-commerce o per organizzare fiere virtuali così da continuare e sviluppare il proprio business nell’area.

In queste ultime settimane, le autorità cinesi hanno adottato speciali agevolazioni per aiutare le aziende ad affrontare le difficoltà causate dall’epidemia di Coronavirus – Covid-19.

In primo luogo, l’Amministrazione Fiscale Statale ha (con un provvedimento valido a livello nazionale) prorogato i termini per le dichiarazioni fiscali relative al gennaio 2020, posticipando la scadenza del 17 febbraio al 28 febbraio 2020 (nella provincia di Hubei la scadenza è ulteriormente posticipata a marzo).

Le società che realizzano prodotti per la protezione dal virus, prevenzione e controllo del Coronavirus e che hanno acquistato nuovi impianti per incrementare la capacità produttiva potranno beneficiare di un credito di imposta.

Le donazioni fatte dall’estero per prevenire e controllare la diffusione del Coronavirus sono esentate da tasse e dazi di importazione nel periodo dal 1° gennaio al 31 marzo 2020.

Le aziende che operano in settori particolarmente danneggiati dall’epidemia di Coronavirus (trasporti, ristorazione, catering e turismo) possono dedurre dal reddito imponibile le perdite del 2020 nei successivi 8 anni ai fini del calcolo della Corporate Income Tax (ovvero 3 anni in più rispetto ai normali 5 anni).

Inoltre, la Banca centrale cinese (People’s Bank of China) ha disposto un’iniezione di 1600 miliardi di RMB (circa 205 miliardi di Euro) per sostenere l’economia e abbassare i tassi di interesse.

A questi provvedimenti nazionali si affiancano anche numerose misure adottate da province e città cinesi a sostegno, in particolare, delle piccole e medie imprese per ridurre l’impatto che l’epidemia di Coronavirus avrà sul loro business (di seguito si riportano alcune misure che riguardano le imprese con sede a Pechino, Shanghai e nella provincia del Canton, fermo restando che analoghi provvedimenti sono stati adottati anche in altre province cinesi).

La Municipalità di Pechino ha annunciato 16 misure preferenziali (in vigore dal 5 febbraio e valide fino alla fine del 2020) che prevedono agevolazioni fiscali e finanziarie, sussidi, riduzione dei canoni di locazione e degli oneri di previdenza sociale.

Le PMI che hanno difficoltà, a causa dell’epidemia di Coronavirus, ad adempiere ai propri obblighi fiscali possono richiedere di differire il pagamento delle imposte per massimo tre mesi.

Inoltre, le PMI con sede a Pechino che hanno in locazione immobili di proprietà statale saranno esonerate dal pagamento del canone di locazione di febbraio (a condizione che abbiano sospeso l’attività produttive in conformità con le disposizioni governative e che non abbiano effettuato licenziamenti o abbiano licenziato pochi dipendenti).

Inoltre, la Municipalità di Pechino sospenderà la riscossione di alcune tasse (come quelle relative al trattamento delle acque reflue e all’occupazione del suolo stradale) e fornirà sovvenzioni alle PMI per attività ricerca e sviluppo, formazione dei dipendenti e acquisto di attrezzature e servizi necessari per il telelavoro.

Sul piano finanziario, le misure adottate da Pechino promuovono un incremento dei finanziamenti per le PMI, una riduzione degli interessi e la possibilità di prorogare i termini per il rimborso dei prestiti.

A Shanghai sono state adottate numerose misure per supportare le aziende a fronteggiare l’emergenza Coronavirus che saranno in vigore fino a tre mesi dopo la fine dell’epidemia.

In particolare, le società con sede a Shanghai (a condizione di aver contenuto i licenziamenti al minimo) possono richiedere il rimborso del 50% degli oneri pagati nell’anno precedente per l’assicurazione relativa alla disoccupazione.

Inoltre, il governo di Shanghai ha deciso di rinviare dal 1° aprile al 1° luglio 2020 l’adeguamento annuale della base salariale per il calcolo degli oneri previdenziali, nonché di prevedere per le società con difficoltà finanziarie una proroga dei termini per il pagamento degli oneri previdenziali (fino a tre mesi dopo la fine dell’epidemia).

Sono previsti a Shanghai anche sussidi alle piccole e medie imprese per la formazione dei dipendenti e supporto finanziario alle start-up innovative specializzate nella fornitura di servizi sanitari e nella produzione di farmaci e apparecchiature mediche.

Le PMI di Shanghai che hanno in locazione immobili di proprietà dello Stato e che sono state gravemente danneggiate dall’epidemia possono chiedere una esenzione dal pagamento dei canoni di locazione di febbraio e marzo; inoltre, il governo locale sta incoraggiando i proprietari di immobili commerciali a ridurre i canoni di locazione (i titolari di immobili possono richiedere una riduzione delle imposte immobiliari).

Anche le banche a Shanghai sono chiamate a svolgere un ruolo di supporto alla ripresa offrendo alle aziende finanziamenti a tassi di interesse inferiori rispetto al Loan Prime Rate, nonché a prorogare i termini per la restituzione dei prestiti (in particolare, alle aziende appartenenti ai settori maggiormente colpiti dall’epidemia come turismo, ristorazione, commercio all’ingrosso e al dettaglio, logistica,  cultura e spettacolo, convegni ed fiere).

La provincia del Canton, il 6 febbraio, ha adottato misure che prevedono una riduzione degli oneri fiscali e previdenziali nonché la possibilità (per le imprese danneggiate dall’epidemia e con difficoltà finanziare) di posticipare il pagamento dei contributi previdenziali fino a tre mesi dal termine dell’epidemia.

Per le imprese del Canton che non riducono il numero di dipendenti, è anche previsto il rimborso del 50% degli oneri relativi all’assicurazione per la disoccupazione versati nell’anno precedente.

Le PMI del Canton che hanno in locazione immobili di proprietà statale e che sono fortemente danneggiate dall’emergenza sanitaria possono chiedere una esenzione dal pagamento dei canoni di locazione relativi al primo mese e del 50% dei canoni relativi al secondo e terzo mese

Nel Canton sono previsti aiuti finanziari alle imprese i cui dipendenti sono stati sottoposti a cure mediche o sono stati costretti ad un periodo di quarantena a causa dell’epidemia. Le piccole e medie imprese cantonesi che hanno firmato un contratto con un’impresa statale (SOE) e non sono in grado di onorari i propri impegni secondo le scadenze previste dal contratto a causa dell’epidemia, potranno chiedere un’adeguata proroga per l’adempimento dei loro obblighi.

Per avere maggiori informazioni su come continuare ad operare in Cina, contattaci.

Fonte: Elaborazione a cura di IC&Partners Asia, news@icpartners.it

Preferential policies for companies in China damaged by the Coronavirus outbreak

These last weeks, Chinese authorities have decided special preferential policies to help companies cope with the difficulties caused by the Coronavirus outbreak.

First, the State Taxation Administration has (with a provision valid at national level) extended the deadlines for tax returns relating to January 2020, postponing the deadline from February 17 to February 28 2020 (in the province of Hubei the deadline is further postponed to March).

Companies that manufacture products for the virus protection, prevention and control of Coronavirus and that have acquired new plants to increase the production capacity consumed by a tax credit.

Donations made from abroad to prevent and control the spread of Coronavirus are exempt from taxes and import duties in the period from January 1 to March 31, 2020.

Companies operating in industries particularly damaged by the Coronavirus outbreak (transport, restaurants, catering and tourism) can deduct the 2020 losses in the following 8 years from the taxable income for the purpose of calculating the Corporate Income Tax (that is 3 years more than the normal 5 years).

In addition, the People Central Bank of China has ordered an injection of 1600 billion RMB (around 205 billion Euro) to support the economy and lower interest rates.

These national measures are also accompanied by numerous measures taken by Chinese provinces and cities to support small and medium-sized enterprises in particular and to reduce the impact that the Coronavirus outbreak will have on their business (below there are some provisions that concern companies based in Beijing, Shanghai and the Canton province, but similar policies have also been decided in other Chinese provinces).

The Municipality of Beijing has announced 16 preferential measures (in force from February 5 and valid until the end of 2020) which provide for tax and financial concessions, subsidies, reduction of rent and payments for social security.

SMEs that have difficulty in meeting their tax obligations due to the Coronavirus outbreak may request to defer payment of taxes for up to three months.

In addition, SMEs based in Beijing that rent state-owned properties will be exempt from paying the February rental fee (provided they have suspended production in accordance with government regulations and have not made any layoffs or made only few layoffs).

In addition, the Municipality of Beijing will suspend the collection of certain taxes (such as those related to sewage treatment and to road occupation) and will provide subsidies to SMEs for research and development, employee training and purchase of equipments and services required for telework.

On the financial side, the measures taken by Beijing promote an increase in financing for SMEs, a reduction in interest rate and the possibility of extending the terms for the repayment of loans.

In Shanghai, many measures have been taken to support companies to cope with the Coronavirus emergency and they will be in effect until three months after the end of the outbreak.

In particular, companies based in Shanghai (provided they have kept layoffs to a minimum) can request a refund of 50% of the amounts paid in the previous year for unemployment insurance.

In addition, the Shanghai government has decided to postpone the annual adjustment of the salary base for the calculation of social security charges from  April 1st  to July 1st , 2020, as well as to provide to companies with financial difficulties for an extension of the terms for the payment of social security charges (up to three months after the end of the outbreak).

In Shanghai, grants to small and medium-sized enterprises are also provided for employee training and financial support for innovative start-ups focusing on the provision of health services and the production of medicines and medical equipment.

Shanghai SMEs that rent state-owned properties and have been severely damaged by the outbreak can request an exemption from the February and March rental payments; in addition, the local government is encouraging owners of commercial properties to reduce rental fees (property owners can get a reduction of real estate taxes).

Banks in Shanghai are also called to play a role in supporting the recovery by offering companies loans at interest rates lower than the Loan Prime Rate, as well as extending the terms for the repayment of the loans (in particular, to the companies belonging to industries most affected by the outbreak such as tourism, catering, wholesale and retail, logistics, culture and entertainment, conferences and fairs).

On February 6th , Canton province adopted measures that provide for a reduction in tax and social security charges as well as the possibility (for companies damaged by the outbreak and with financial difficulties) to postpone the payment of social contributions up to three months from end of the outbreak resolved.

Companies based in Canton province that do not reduce the number of employees can receive 50% reimbursement of unemployment insurance charges paid in the previous year.

The SMEs based in Canton province who rent state-owned properties and are severely damaged by the health emergency can request an exemption from the payment of the rental fees for the first month and 50% of the rental fees for the second and third months.

Financial aids are provided in Canton province for companies whose employees that had medical treatment or had been forced into a quarantine period because of the epidemic. Cantonese small and medium-sized enterprises that have signed a contract with a state-owned enterprise (SOE) and are unable (because of the Coronavirus outbreak) to respect their commitments according to the deadlines set by the contract, may request an adequate extension for the fulfillment of their obligations.

For further details about this situation, please contact us

Source: IC&Partners Asia, news@icpartners.it

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