La Russia continua la sua lotta contro l’importazione illegale

La Russia continua la sua lotta contro l’importazione illegale

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Nel marzo 2017 è stata introdotta una nuova normativa in merito all’estensione dell’obbligo di etichettatura con microchip a numerose categorie di prodotti di abbigliamento e accessori (compresi anche articoli quali pneumatici, tabacchi, fotocamere e altri) volta a regolare le importazioni di queste merci. L’obiettivo infatti è quello di eliminare il problema dell’importazione illegale in Russia. L’import illegale o ‘grigio’ consiste nell’introduzione di prodotti nel mercato russo per mezzo di una dichiarazione di valore molto più basso di quello reale, in modo da ottenere un ingente risparmio in termini di pagamento di IVA e dazi doganali.

 

L’operazione di etichettatura, già resa obbligatoria per determinati gruppi di articoli, consente di semplificare la tracciabilità e di ridurre l’evasione fiscale e doganale. Anche in questo caso l’impatto sul mercato sarà molto rilevante. È importante, infatti, ricordare il successo ottenuto dall’esperimento di marcatura con chip RFID dei prodotti in pelliccia che, divenuta obbligatoria in pochi mesi a metà 2016, ha permesso il passaggio di più del 60% di import da irregolare a regolare.

 

La normativa sull’obbligo di etichettatura con microchip (28 aprile 2018 № 792-r), firmata dal Capo del Governo Medvedev, entrerà in vigore a seconda del tipo di prodotto a partire dal 1° gennaio 2019. Dell’operazione di marcatura saranno responsabili i produttori locali, gli importatori e i rappresentanti dei produttori comunitari, che dovranno acquistare i chip per dotare i propri fornitori Ue affinché possano applicarli ai capi.

 

La Russia sta lavorando con determinazione per osservare il programma, esposto dal quotidiano economico russo Kommersant alla fine dell’anno scorso, di presentazione di un progetto di legge sulla marcatura con chip dei prodotti di consumo con l’obiettivo di rendere la Russia il primo Paese al mondo a tracciabilità totale entro il 2024.

 

Alle aziende che svolgono attività di business con la Russia consigliamo di controllare costantemente gli sviluppi di questo progetto, in modo da potersi adeguare alla nuova normativa entro i tempi previsti dalla legge, così come era successo negli anni scorso per l’adeguamento alla nuova certificazione di prodotto obbligatoria EAC.  IC Trade, società del gruppo IC&Partners specializzata nell’accompagnamento alle certificazioni di prodotto EAC per la Russia e l’Unione doganale euroasiatica, è a disposizione dei suoi clienti per ogni eventuale necessità di chiarimento e di applicazione operativa alle nuove direttive in termini di marcatura di prodotto.