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Tendenze e novità nel mercato russo della moda – IC&Partners
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Tendenze e novità nel mercato russo della moda

mercato russo

Passato il periodo più buio della crisi degli anni 2015-2016, il mercato russo è ripartito, con segnali positivi per diversi settori merceologici interessanti per le imprese italiane esportatrici: arredamento, moda, meccanica e alimentare.

 

Questi ultimi anni hanno portato alla scomparsa di molti operatori economici – produttori, importatori, distributori etc. – e a una loro selezione qualitativa; ma soprattutto si è avuto un cambio nei comportamenti d’acquisto dei consumatori.  Lontani i tempi degli acquisti bulimici, rivolti ai prodotti di fascia alta e luxury e di brand di grido: oggi il consumatore russo ha acquisito maggiore consapevolezza e competenza nella valutazione delle caratteristiche intrinseche del prodotto, oltre alle valutazioni di status e di immagine che restano determinanti nella scelta del Made in Italy nei settori moda, arredo e food. Il consumatore russo, inoltre, ha iniziato in maniera decisa a rivolgere la sua attenzione al canale e-commerce, dove fa acquisti in maniera crescente; e questo è in linea con le tendenze d’acquisto nei paesi occidentali.

 

Anche in Russia il canale e-commerce va valutato come un canale complementare rispetto a quelli tradizionali, da valutare con attenzione nelle politiche commerciali e distributive delle aziende impegnate in progetti di internazionalizzazione. La tendenza globale nel Retail è infatti una crescente integrazione tra on line e off line i quali non sono che distinti strumenti atti a definire l’identità di marca, e rafforzarla, creando una “esperienza” tale da attrarre nuovi clienti e mantenere gli attuali clienti, incrementando la frequenza e il valore dei loro acquisti. L’identità di marca e il sentimento di appartenenza che si riescono a creare con i propri clienti grazie agli strumenti on line e a spazi di vendita che diventano sempre di più showroom e luoghi di coinvolgimento emotivo del consumatore, fanno  sì che i clienti riconoscano un plus valore alla marca, siano meno propensi a lasciarla e siano disposti a pagare un maggior prezzo per quello che ricevono.

 

Confindustria Emilia ha organizzato di recente un seminario per esplorare queste nuove tendenze nelle strategie distributive nel settore tessile-abbigliamento, in cui Antonio Muratore di IC Trade – società del gruppo IC&Partners – ha esposto il profilo e il comportamento del nuovo consumatore, dando inoltre suggerimenti alle aziende del settore per operare in modo efficace in un Paese vastissimo, ma in cui di fatto una decina di grandi città fanno il mercato.

 

Inoltre, un nuovo suggerimento è emerso durante il seminario, riguarda il nuovo sistema di tracciabilità doganale, che entrerà in vigore in Russia entro il 2020 e che bloccherà l’uso di dichiarazioni recanti valori sottostimati e la scelta di codici doganali vantaggiosi per l’azienda (per il risparmio ottenuto su IVA russa e dazi) ma non corretti. Anche questo un tema che, affrontato per tempo e conosciuto, diventerà un vantaggio competitivo per le imprese che arriveranno alla scadenza preparate.

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