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Bosnia ed Erzegovina, Coronavirus: aggiornamenti dalla nostra sede – IC&Partners
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Bosnia ed Erzegovina, Coronavirus: aggiornamenti dalla nostra sede

Nell’ultimo periodo in Bosnia la situazione causata della pandemia COVID-19 è molto stabile e il numero di contagi è in calo. È iniziata la vaccinazione per i gruppi speciali mentre a causa di conflitti politici non è ancora chiaro quando e come inizierà la vaccinazione di massa. Molti cittadini dell’entità della Repubblica Srpska hanno la doppia cittadinanza sia bosniaca che serba, il che permette loro di andare a vaccinarsi in Serbia, fatto che sicuramente aiuta nell’incremento della percentuale di vaccinati.

Il numero complessivo di casi attivi è 10.820.

Dato che la situazione pandemica è stabile , il Consiglio Europeo ha categorizzato la Bosnia ed Erzegovina  nella „zona verde“, il che significa che il tasso dei casi registrati negli ultimi 14 giorni è inferiore a 50  e il tasso di positività dei test è inferiore al 4%, oppure che il tasso dei casi registrati negli ultimi 14 giorni è inferiore a 75 e il tasso di positività dei test è inferiore all’1%.

Dato che la raccomandazione del Consiglio non è uno strumento giuridicamente vincolante, le autorità degli Stati membri rimangono responsabili dell’attuazione del contenuto della raccomandazione per cui alcuni paesi Europei tra i quali l’Italia non hanno ancora aperto totalmente i loro confini  mentre altri  come ad esempio Slovenia, Austria o Germania hanno permesso l’entrata di cittadini bosniaci se vaccinati  o con test PCR o antigene negativo.

Per quando riguarda l’entrata in Bosnia, attualmente i confini sono aperti per i cittadini di Croazia, Serbia e Montenegro senza nessuna condizione. Dal 16.07.2020, i cittadini dell’Unione Europea e dei paesi Schengen possono  entrare nella Bosnia ed Erzegovina senza precisare la motivazione di entrata presentando in frontiera il test PCR negativo del virus SARS-COV-2 che non deve avere più di 48 ore.  Il Consiglio dei ministri bosniaci nella sua ultima seduta non ha modificato questa regola per la mancanza della maggioranza dei voti, per cui  rimane ancora vigente l’entrata per gli stranieri con PCR test.

Per gli spostamenti da e per l’Italia a questo link si trovano delle informazioni utili  / www.esteri.it.

Le misure che sono ancora vigenti nel territorio della Bosnia ed Erzegovina sono le seguenti:

  • Nella Repubblica Srpska, l’orario di apertura delle strutture di ristorazione è vietato dalle ore 24 alle 06.;
  • In Republika Srpska, sono vietati eventi pubblici con oltre 120 persone nei luoghi aperti  e gli eventi privati di oltre 70 persone mentre in Federazione BiH sono vietati eventi pubblici con oltre 100 persone nei luoghi aperti  e gli eventi privati di oltre  50 persone;
  • Per quanto riguarda le misure sanitarie, è obbligatorio l’uso di una maschera protettiva nei posti  chiusi, nonché una distanza sociale di almeno 2 m nelle aree pubbliche e nelle strutture chiuse; 
  • Rimane l’obbligo di disinfezione regolare dei soggetti che lavorano direttamente con il pubblico e ove possibile assicurare il lavoro a sportello. É limitato il numero di persone che possono entrare contemporaneamente nei locali della pubblica amministrazione.

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Fonte: IC&Partners Banja Luka, news@icpartners.it

 

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