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Guida agli strumenti SIMEST e alle relative novità – IC&Partners
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Guida agli strumenti SIMEST e alle relative novità

In questo periodo di grande fermento sui finanziamenti attivi e le novità in arrivo vogliamo renderne agevole ai nostri lettori l’interpretazione, con questa guida che vuole fare chiarezza su strumenti e modalità di attivazione. 

In Italia uno degli istituti che interviene a sostegno del processo di internazionalizzazione delle imprese è SIMEST.

Nello specifico l’attività di SIMEST, è erogare la liquidità necessaria per far fronte ad una serie di esigenze legate alle imprese che intendono avviare, espandersi o consolidare il loro percorso di crescita sui mercati internazionali.

Il 28 Ottobre ore 9:30 si riapre il portale per presentare le domande di agevolazione.

Restano confermate le principali novità già in vigore da giugno 2021 e sono introdotte alcune altre novità:

    • possibilità di precaricare le domande già dal 21 ottobre;
    • cofinanziamento a fondo perduto fino al 40% per le PMI con sede operativa da almeno 6 mesi in una regione del Sud Italia, per tutte le altre PMI il contributo può essere concesso fino al 25%;
    • apertura di un conto corrente dedicato;
    • possibilità di non presentare garanzie (ove richiesta, l’esenzione dalla prestazione delle garanzie potrà essere concessa solo in caso di capienza all’interno del plafond de minimis);
    • le spese devono essere sostenute a partire dalla data di ricezione dell’Esito della domanda;
    • è stata introdotta la “Dichiarazione di non recare danno significativo (DNSH)”.

Grazie alle risorse dell’Unione Europea – NextGenerationEU – a valere sul Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR), l’intervento di SIMEST si arricchisce di nuovi strumenti per supportare le PMI nei processi di internazionalizzazione e di transizione digitale ed ecologica. 

Nello specifico i finanziamenti attualmente in vigore sostengono:

La Transizione digitale ed ecologica delle PMI a vocazione internazionale:  attraverso un finanziamento a tasso agevolato (mese in corso 0,055%) da restituire in 6 anni (di cui 2 di preammortamento). Il finanziamento può coprire fino al 100% dell’importo delle spese ammissibili e può essere concesso, nei limiti del “de minimis”, e nel limite del 25% del fatturato medio dell’ultimo biennio, per un importo comunque non superiore a € 300.000 di cui almeno il 50% deve riguardare investimenti digitali.

Le spese ammissibili devono riguardare:

    • Spese per la Transizione Digitale (almeno il 50% del progetto):
      – integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
      – realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;
      – investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali;
      – consulenze in ambito digitale (i.e. digital manager);
      – disaster recovery e business continuity;
      – blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e gestionali aziendali);
      -. spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0 (es. cyber security, big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborative, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine).
    • Spese per la sostenibilità e l’internazionalizzazione:
      – spese per investimenti per la sostenibilità in Italia (es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.);
      – spese per internazionalizzazione (es. investimenti per singole strutture commerciali in paesi esteri, consulenze per l’internazionalizzazione, spese promozionali e per eventi internazionali in Italia e all’estero ecc.);
      – spese per valutazioni/certificazioni ambientali inerenti il finanziamento, ivi incluso le eventuali spese per le verifiche di conformità agli Orientamenti tecnici della Commissione Europea (2021/ C 58/01) sull’applicazione del principio “non arrecare un danno significativo” (“Do no significant harm – DNSH) ai sensi dell’articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852.

Di grande interesse è la possibilità di ottenere la prima erogazione, a titolo di anticipo di importo pari al 50% della quota del finanziamento deliberato, che aiuterà le imprese a creare liquidità da investire immediatamente nel progetto.

lo Sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri (e-commerce): attraverso il un finanziamento a tasso agevolato (attualmente 0,055%) da restituire in 4 anni (di cui 1 di preammortamento). Il finanziamento copre fino al 100% dell’importo delle spese ammissibili e può essere concesso, nei limiti del “de minimis” e nel limite del 15% del fatturato medio dell’ultimo biennio.

L’importo finanziabile deve essere minimo € 10.000 e massimo € 200.000 per utilizzo dei Markt Place e massimo € 300.000 per una piattaforma propria. Possibilità di ottenere la prima erogazione, a titolo di anticipo di importo pari al 50% della quota del finanziamento deliberato.

Le spese ammissibili sono:

    • Creazione e sviluppo di una Piattaforma propria oppure dell’utilizzo di un marketplace
      – creazione, acquisizione e configurazione della piattaforma;
      – componenti hardware e software o estensioni componenti software per ampliare le funzionalità (es. software per la gestione degli ordini, circuiti di pagamento, servizi cloud, integrazioni con ERP, CRM, AI e realtà aumentata) o creazione e configurazione app o spese di avvio dell’utilizzo di un market place;
    • Investimenti per la Piattaforma propria oppure per il marketplace
      – spese di hosting del dominio della piattaforma;
      – fee per utilizzo della piattaforma oppure di un marketplace;
      – spese per investimenti in sicurezza dei dati e della piattaforma;
      – aggiunta di contenuti e soluzioni grafiche;
      – spese per lo sviluppo del monitoraggio accessi alla piattaforma;
      – spese per lo sviluppo di analisi e tracciamento dati di navigazione;
      – consulenze finalizzate allo sviluppo e/o alla modifica della piattaforma;
      – registrazione, omologazione e tutela del marchio o spese per certificazioni internazionali di prodotto.
    • Spese promozionali e formazione relative al progetto
      – spese per l’indicizzazione della piattaforma oppure del marketplace;
      – spese per web marketing o spese per comunicazione o formazione del personale interno adibito alla gestione/funzionamento della piattaforma.

la Partecipazione delle PMI a Fiere o eventi promozionali anche in Italia: attraverso un finanziamento a tasso agevolato (mese in corso 0,055%) da restituire in 4 anni (di cui 1 di preammortamento). Il finanziamento può coprire fino al 100% dell’importo delle spese ammissibili (spese digitali connesse alla partecipazione alla fiera/mostra, per spazi espositivi, logistiche, attività promozionali e consulenze legate alla partecipazione a una fiera o mostra nei Paesi esteri e in Italia incluse le missioni di sistema) e può essere concesso, nei limiti del “de minimis” e nel limite del 15% del fatturato dell’ultimo bilancio, per un importo comunque non superiore a euro 150.000. La prima erogazione può essere a titolo di anticipo, di importo pari al 50% del finanziamento deliberato.

– Resta immuto l’intervento a valere sulla legge 100/90 che riguarda l’apertura o ampliamento di una unità produttiva in un Paesi extra UE. In questo caso l’intervento di Simest (in conto proprio e a valere sul Fondo di Venture Capital) è nel capitale sociale dell’impresa estera fino ad un massimo del 49%. In tale operazione l’impresa italiana proponente può ottenere anche un contributo in conto interessi sul finanziamento bancario eventualmente richiesto per sottoscrivere la sua quota nel capitale sociale dell’impresa estera. L’agevolazione copre il 90% della quota di partecipazione italiana al capitale dell’impresa estera fino al 51% del capitale di quest’ultima. La partecipazione di Simest e del Fondo di Venture Capital dovranno essere riacquistate dall’impresa italiana entro 8 anni.

Tale panoramica non esaustiva degli strumenti SIMEST ha l’obiettivo di mostrare alcune delle possibilità attivabili sul mercato nazionale per richiedere liquidità ad un costo molto contenuto, seppur non immune da valutazioni sulla bancabilità delle aziende stesse.

Tutti i progetti di internazionalizzazione seguiti da IC&Partners sono inseriti nel pacchetto HUB MAKE WITH ITALY e comprendono anche l’assistenza sui finanziamenti Simest. Per saperne di più visita la pagina dedicata (qui) compila il form e sarai ricontattato da un nostro esperto.

IC&Partners è la prima e più grande piattaforma di entry strategy e di supporto agli investimenti diretti esteri delle imprese italiane con le sue 27 sedi estere nei principali mercati globali e le 28 partnership è in grado di raggiungere 47 Nazioni off line e 190 on line grazie ad Alibaba.com. IC&Partners E’ specializzata in consulenza per l’internazionalizzazione d’impresa in ambito fiscale, legale, contabile, amministrativo, finanziario e di gestione delle risorse umane all’estero oltre che di servizi di entry strategy e di export management. Il Gruppo nasce a fine degli anni 90 con focus di specializzazione sui Paesi dell’Est Europa.

Negli anni ha esteso la sua operatività nel resto mondo e oggi conta 27 uffici diretti nei principali mercati globali: Stati Uniti, Russia, Cina, India, Polonia, Bosnia – Erzegovina, Hong Kong, Bulgaria, Filippine, Messico, Romania, Vietnam, Serbia, Svizzera, Ucraina, Ungheria.

IC&Partners ha partnership qualificate in: Albania, Australia, Austria, Benin, Bielorussia, Brasile, Croazia, Dubai, Ecuador, Egitto, Germania, Kazakhstan, Kosovo, Malesia, Malta, Marocco, Moldavia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Singapore, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Sud Africa, Thailandia, Tunisia, Turchia.

Fonte: SACE SIMEST, elaborazioni a cura di IC&Partners, news@icpartners.it riproduzione riservata

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