Le novità del Patent box: corsa all’ autoliquidazione

Le novità del Patent box: corsa all’ autoliquidazione

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La disciplina del Patent Box ha beneficiato, grazie al DL 34/2019 (cosiddetto “Decreto Crescita”), di una sostanziale novità procedurale, che la rende finalmente competitiva ed immediata nella sua applicazione.

 

Infatti, se in passato era obbligatorio avviare un contradditorio con gli Uffici della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate di riferimento per operare la detassazione del reddito connesso all’utilizzo diretto di beni immateriali, oggi tale obbligo di contradditorio (la cui lentezza procedurale ha di fatto bloccato per anni l’ottenimento del beneficio) è stato abolito, divenendo quindi meramente opzionale. La nuova normativa prevede dunque la possibilità per il contribuente di determinare autonomamente il beneficio, con successiva indicazione diretta in dichiarazione dei redditi, senza incorrere in sanzioni in caso di futura verifica.

 

Alla luce della novità normativa è quindi fondamentale, sia per le aziende che hanno iniziato una procedura di ruling non conclusa e sia per tutte le altre che erano incerte sull’esercizio dell’opzione, avviare immediatamente una ricognizione del proprio patrimonio intellettuale e valutarne concretamente le extra marginalità defiscalizzabili dal Patent Box.

 

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