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Cosa esportare in Cina – IC&Partners
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Cosa esportare in Cina

La Cina è il Paese più popoloso al mondo, un mercato da quasi 1,4 miliardi di consumatori con una cultura che risale a quasi 4.000 anni fa. Da un punto di vista storico le origini della Repubblica Popolare Cinese sono datate 1949, anno in cui il Partito Comunista sconfisse il partito nazionalista Kuomintang, che si ritirò a Taiwan, creando due stati cinesi rivali: la Repubblica Popolare sulla terraferma e la Repubblica Cinese con base a Taiwan.

Dopo aver ristagnato per decenni sotto il rigido socialismo totalitario del fondatore Mao Zedong, la Cina ha riformato la sua economia secondo una linea parzialmente capitalista per renderla uno dei Paesi in più rapida crescita al mondo, nonché il suo principale esportatore. La Cina del presidente Xi Jinping è ora un grande investitore all’estero e sta perseguendo una politica estera e di difesa di sempre maggior rilievo internazionale.

Pur avendo maturato nel tempo un ruolo di primo piano su scala globale, le recenti tensioni tra Pechino e Washington – sfociate a tratti in una guerra commerciale, che ha penalizzato soprattutto il comparto elettronico – hanno causato un rallentamento dell’economia cinese, con una crescita del PIL assottigliatasi dal 6,8% del 2017 al 6,6% del 2018, fino a un 6,2% stimato per l’anno in corso, nonostante i benefici della politica monetaria espansiva, accompagnata da un rallentamento della dinamica delle importazioni dal +8,6% del 2017 al +6,4% del 2018, mantenendosi comunque su performance ampiamente positive.

All’interno di questo quadro la Cina intrattiene delle importanti relazioni commerciali con l’Italia, rappresentando nel 2018 il secondo mercato extracomunitario di destinazione dell’export del Belpaese alle spalle degli Stati Uniti con 13,2 miliardi di euro, pari a una quota del 2,8%.

Malgrado il calo dell’export rilevato nel 2018 (-2,4%), principalmente connesso al declino del segmento dei mezzi di trasporto, il Paese si conferma quindi uno dei target di primario interesse per le aziende italiane, soprattutto nel comparto della meccanica strumentale, che rappresenta il 31% delle esportazioni nazionali sul Paese, del tessile e abbigliamento (13%) e della chimica (12%), con una ripresa stimata dell’export italiano nello Stato del Dragone pari al 6% nel 2019 e al 7,6% tra 2020 e 2022. Tale dinamica incoraggiante è legata alla compresenza di uno sviluppo dei consumi e di un’evoluzione del modello industriale in termini di qualità e tecnologia, favorevoli in generale sia ai prodotti di consumo che ai beni d’investimento italiani.

Chi si affaccia per la prima volta sul mercato cinese deve farlo con il piede giusto per evitare di perdere tempo e risorse in attività inutili che non portano risultati concreti.

Prima di approcciare un nuovo mercato è fondamentale conoscerne il mercato, la cultura, i gusti e lo stile. Ecco perché è meglio affidarsi ad un partener qualificato che abbia una sede in loco e conosca bene il mercato e i suoi buyers

IC&Partners Asia con la sua sede a Pechino, Shanghai, Shenzhen, e il partner ideale se sei interessato ad esportare in Cina, ricercare agenti e/o distributori, aprire una società o una filiale locale o desideri informazioni più approfondite, compila il form e sarai ricontattato da un nostro esperto che risponderà alle tue domane.

Fonte: IC&Partners Asia in collaborazione con GoToWord